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Filippo II e Elisabetta I

Sito: Meta-Apprendisti
Corso: Liceo Italiano IMI di Istanbul (classi terze)
Libro: Filippo II e Elisabetta I
Stampato da: Utente ospite
Data: venerdì, 4 aprile 2025, 14:03

1. Filippo II

Filippo II eredita la parte più ricca dei possedimento di Carlo V:

le miniere d'oro e d'argento delle colonie americane e, soprattutto, le ricchissime Fiandre.

Nonostante questo il suo regno sarà sempre tormentato dai debiti e per ben tre volte dovrà dichiarare Bancarotta.

Uno dei motivi fu sicuramente la sua lunghissima campagna militare: dei 42 anni di regno (dal 1556 al 1598), ben 41 anno e mezzo furono di guerre, praticamente contro tutti:

  • Turchi
  • Paesi Bassi
  • Inghilterra
  • Moriscos e Marranos

Inoltre l'economia spagnola era ancora profondamente feudale e quindi legata alla proprietà terriera dei principi, quindi poco commerciale e, quindi, poco capace di saper usare tutte le ricchezze che arrivavano dalle americhe. La parte della popolazione che avrebbe potuto trasformare l'oro in ricchezza reale, i Marranos (gli ebrei), erano spesso oggetto di repressione da parte dell'Inquisizione che li costrinse, in buona parte, a fuggire nei Paesi Bassi. 

L'Inquisizione era il tribunale cattolico di cui Filippo si servì molto perché pretendeva che nel suo regno tutti fossero cattolici, il che provocò molto scontento.

L'unica vittoria che di Filippo II si può ricordare è la battaglia di Lepanto, vinta contro i Turchi, al largo dell'Isola di Cipro. Vittoria che arrestò l'avanzata degli Ottomani nel Mediterraneo. Tutte le altre furono sconfitte e molto costose.

2. La Repubblica delle Province Unite

I Paesi Bassi erano in assoluto la regione europea più ricca (basta pensare che in tasse rendevano al Regno di Spagna SEI volte gli ori che arrivavano dalle Americhe).

Nei Paesi Bassi però si diffuse il calvinismo e questo era per Filippo intollerabile e pretese di riportare il cattolicesimo anche usando l'Inquisizione. Gli abitanti dei Paesi Bassi ovviamente non accolsero la notizia molto bene e si ribellarono, questo comportò l'obbligo, da parte di Filippo di istituire in questa zona un esercito permanente allo scopo di tenere sotto controllo i sudditi ribelli. Questo esercito era costoso e veniva pagato con le tasse dei sudditi che erano controllati.

Nel 1568 i Paesi Bassi si rivoltarono, guidati da Guglielmo d'Orange, e nel 1581 dichiararono la loro indipendenza (non riconosciuta dalla Spagna fino al 1648) con la nascita della Repubblica delle Province Unite.

Per Filippo fu un duro colpo economico.

3. Da Enrico VIII a Elisabetta I

Nel 1534 Enrico VIII Tudor, re di Inghilterra, aveva bisogno di divorziare da sua moglie, Caterina d'Aragona, dalla quale aveva avuto una figlia, Maria, per sposare Anna Bolena. 

Caterina però era zia di Carlo V, e per timore di una rappresaglia, il papa Clemente VII decide di non concedere il divorzio. Enrico VIII, arrabbiato, emana l'Atto di Supremazia, una legge che divide la chiesa inglese da Roma e di fatto da nascere la Chiesa Anglicana, con a capo lo stesso Re (e suo ministro l'arcivescovo di Canterbury). Fatta questa divisione, il Re si concesse da solo il divorzio e potè sposare Anna Bolena, dalla quale ebbe Elisabetta I, come figlia. Ma l'erede al trono Enrico lo trova con terza moglie, Jane Seymour, che gli dona il figlio Edoardo.

Edoardo salirà al trono con il nome di Edoardo VI e sarà sotto il suo regno che sarà scritto il Book of Common Prayer, il libro con il quale si ufficializza la dottrina della fede anglicana (a metà tra il cattolicesimo e il calvinismo).

Dopo una breve parentesi di regno con Maria, detta la sanguinaria, il trono passò alla sorellastra Elisabetta. Quest'ultima però era considerata illegittima perché figlia di un matrimonio non riconosciuto dalla Chiesa.

Il lungo regno di Elisabetta fu condotto soprattutto contro l'Impero coloniale di Filippo II, in particolare nelle Americhe, per indebolirne la forza economica (facendo anche uso dei pirati nei Caraibi, allo scopo di affondare le navi spagnole che portavano l'oro in Spagna). Questo perché anche l'Inghilterra, con Elisabetta, cercò di costruire un impero coloniale sempre in America (la colonia della Virginia fu fondata in suo onore).

Filippo II tentò varie volte di arrivare a patti con lei, arrivando perfino a chiederle di sposarlo. Dopo vari rifiuti l'occasione per dichiararle guerra venne qualche anno dopo: quando dalla Scozia si rifugia a Londra la cugina di Elisabetta: Maria Stuarda (regina ci Scozia ma fuggita perché la Scozia era diventata calvinista). La presenza di Maria Stuarda, cattolica, convinse sia Filippo che il papa che lei fosse la legittima erede al trono inglese, e non Elisabetta. Elisabetta pensò bene di farla condannare a morte (trovando un pretesto), cosa che avvenne nel 1587.

Filippo dichiarò quindi guerra all'Inghilterra e per l'occasione costruì la più potente flotta navale mai vista: l'invincibile armada, 130 galeoni pronti a invadere l'Inghilterra. Purtroppo la flotta fu investita da un uragano e fu sconfitta. Anche in questo caso la spesa fu terribile e Filippo fece di nuovo bancarotta.

Filippo muore nel 1598