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La Rivoluzione Russa

Sito: Meta-Apprendisti
Corso: Apprendisti Storici
Libro: La Rivoluzione Russa
Stampato da: Utente ospite
Data: venerdì, 4 aprile 2025, 14:03

1. La rivoluzione di febbraio

 

 

Presentazione google

Da 1894 lo zar è Nicola II Romanov che, dopo la parentesi di Alessandro III il riformatore, ribadisce che la Russia è una autocrazia, ponendosi anche politicamente indietro di secoli rispetto al rsto d'Europa e in particolare in confronto ai suoi alleati Francia e Inghilterra.Nel 1914 la Russia entra nel conflitto per difendere la Serbia dall'attacco dell'Austria.

Poteva disporre di un esercito di 15 milioni di persone ma esso era arretrato da un punto di vista logistico e militare (pochi cannoni e un numero di fucili inferiore al numero di soldati), come aveva dimostrato nella guerra persa nel 1905 in Manciuria contro il Giappone. Dopo questa sconfitta a San Pietroburgo (città che Nicola non amava perché troppo occidentale e che ribattezzò in Pietrogrado) viene introdotta la Duma, organismo però con poteri assai ridotti e spesso chiuso quando prendeva decisioni contrarie allo zar.spesso 

Da un punto di vista economico l'80% dei lavoratori russi sono contadini e spesso ridotti a una agricoltura da età della pietra e nonostante il numerosissimo esercito di contadini la produzione era equivalente a quella dell'Inghilterra del XIV secolo. L'industria era concentrata in poche zone, come Pietrogrado e nelle zone minerarie. La disciplina all'interno delle fabbriche era di tipo militare. L'economia era dunque incapace di sostenere una guerra di logoramento e milioni erano i disertori.

Fame, freddo e costo della vita portano, nel febbraio del 2017, alle prime manifestazioni (in Russia l'8 marzo, festa della donna) segue uno sciopero generale L'esercito chiamato alla repressione si rifuta di sparare sulla folla e prende le parti degli scioperanti Anche i ferrovieri entrano in sciopero per impedire l'arrivo delle truppe al fronte e dello stesso zar.


Il 2 marzo lo zar abdica e la Russia diventa una repubblica.

Il governo provvisorio fu preso in mano dal principe L'vov, liberale moderato ma fuori dalla Duma operai e soldati danno vita ai Soviet: consigli di fabbrica e di reggimento autogestiti e all'nterno dei quali sono eletti delegati che si riunivano nel soviet cittadino, espressione della volontà popolare. Già alla prima riunione fu proclamano l'ordine numero 1: i soldati di Pietrogrado riconoscono il Soviet come unica autorità.

Si viene a configurare quindi un dualismo di poteri: il governo formale alla Duma, quello reale ai Soviet.

La Duma ha come obiettivo abolire l'assolutismo e introdurre in russia il liberalismo alla Francese, Questa anche l'intenzione di buona parte del marxismo russo allinterno dei soviet, fedele all'idea marxista che prima di una rivoluzione proletaria fosse necessaria una borghese.

Il Partito Socialdemocratico Russo, di ispirazione marxista, era però diviso in due correnti (dal 1903):

  • menscevichi, ortodossi, favorevoli al liberalismo
  • bolscevichi per una rivoluzione immediata, con partito come avanguardia per la presa di coscienza dei lavoratori

Leader dei bolscevichi è Lenin che a febbraio del 1917 si trova in esilio a Zurigo e con mossa ardita chiese alle autorità di tedesche di farlo rientrare in Russia. Queste acconsentono pensando che il rientro di Lenin in Russia avrebbe accresciuto il disordine imperante nel paese indebolendolo sul fronte. Arrivato a Pietrogrado in Aprile, Lenin pronunciò le famose Tesi di Aprile in cui annuncia la decisione di forzare i tempi della rivoluzione (Tutto il potere ai Soviet). 

Altro punto delle tesi è la pace immediata con la Germania, tesi contraria alla promessa di L'vov di restare in guerra a fianco dell'Intesa.


2. La rivoluzione d'ottobre

Nel giugno del 1917 la Russia, guidata da uno dei ministri della Duma Kerenskij e dal generale Brusilov, lancia una offensiva contro la Germania convinti che avrebbe avuto le stesse sorti della Francia rivoluzionaria di fine Settecento: soldati pronti a combattere per la loro libertà. L'offensiva ha successo grazie all'aiuto degli alleati (tra cui gli USA entrati in guerra nell'aprile dello stesso anno) ma il soviet di Pietrogrado abolisce la pena di morte per i disertori, dissolvendo la disciplina militare e portando a una sconfitta finale. I contadini rientranti nelle loro terre assaltano le case dei padroni per avere distribuzione delle terre. Alla notizia si ha una diserzione di massa dei contadini al fronte che tornano verso est. Il governo non seppe come reagire.

Il 10 giugno l'Ucraina proclama la sua indipendenza e il 3 luglio L'vov dà le dimissioni.

A Pietrogrado i bolscevichi insorgono (sostenuto dai marinati di Kronstadt) chiedendo la presa del potere totale del potere ma fallendo. Il 7 luglio Kerenskij assume la guida della Duma dando pieni poteri militari a Kornilov che cercò, al fine di riportare ordine, di instaurare una dittatura militare. I bolscevichi misero in ampo 40000 operai armati e si mostrarono i difensori della rivoluzione incrementando di moltissimo il numero dei loro iscritti. La rivoluzione proletaria era matura.

Tra il 24 e ii 25 ottobre reparti armati entrano nel Palazzo di Inverno (sede del governo). Menscevichi e Socialisti rivoluzionari (nei soviet a favore dei contadini) per protesta abbandonano i soviet in cui si trovano lasciando tutto il potere ai bolscevichi.

Una volta al potere Lenin approvò i primi decreti rivoluzionari: fine della guerra; abolizione della proprietà privata della terra (a favore dei contadini) e divieto di manodopera salariata; nazionalizzazione delle banche e controllo delle fabbriche più grandi.

Vengono quindi proclamate le elezioni per la futura assemblea costituente (già indette dai liberali e non revocate). I bolscevichi le perdono (a favore dei moderati socialisti rivoluzionari) ma Lenin non la riconosce. Si rivela necessaria l'organizzazione di un partito-guida (avanguardia) e l'istituzione della CEKA (commissione per la lotta contro la controrivoluzione) incaricata di schiacciare i nemici della rivoluzione (una sorta di terrore di Robespierre).

La dittatura del proletariato è, per il momento, una dittatura di partito.

Una delle promesse di Lenin, la pace, fu raggiunta il 3 maro 1918, con Trotskij, a Brest Litovsk. Le cessioni territoriale della Russia sono enormi (come L'Ucraina) ma la pace era necessaria.

Contrari alla pace molti socialisti e anche qualche bolscevico come Bucharin.  I socialisti rivoluzionari tentarono il sabotaggio del governo bolscevico a Mosca (nuova capitale) dando vita al cosiddetto Terrore Rosso: la repressione violenta di ogni forma di opposizione.

3. Comunismo di Guerra e NEP

Dicembre 1917, ne sud della Russia, alcuni generali danno vita a un esercito di volontari di stampo anti-comunista ricevendo l'appellativo di bianchi e ricevendo aiuti alle potenze straniere, preoccupate dal dilagare della rivoluzione.

Dalla Siberia la controrivoluzione fu mossa dalla Legione Cecoslovacca (ex prigioneri austro-ungarico ma slavi e come tali armati con la promesso di continuare la guerra al fianco della Russia).

I Bianchi si macchiarono in particolare di violenza nei confronti delle comunità ebraiche (accusandoli di appoggiare i bolscevichi e di usare il comunismo per conquistare il mondo, vedi Protocollo dei savi di Sion, falso storico più volte ripreso da chiunque volesse accusare gli ebrei di cospirazione mondiale).

Tra i 1917 e il 1918 la situazione economica era drammatica. Lenin dovette quindi inaugurare il comunismo di guerra: reperire dai contadini tutto il grano possibile a costo di requisirlo. Molti contadini si rifiutano e vennero chiamati Kulaki (sfruttatori). Una guerra civile nella guerra civile.

Trockij divenne commissario di guerra e organizzò un esercito efficiente per porre fine alla guerra civile, l'Armata Rossa. Nel 1920 la Guerra civile fu vinta ma il paese fu in condizioni catastrofiche.

Durante la Guerra civile si diffuse l'idea che la Rivoluzione in Russia sarebbe sopravvissuta solo se questa si fosse diffusa anche negli altri paese. Per questo nel 1919 fu creata la Terza Internazionale o Internazionale Comunista (Comintern). Per partecipare si doveva sottostare a precise regole e quindi solo 50 delegati e 19 partiti parteciparono. I soli partiti che potevano partecipare erano quelli comunisti (e che come tali si riconoscevano nella rivoluzione bolscevica. La terza internazionale doveva servire in ogni caso a creare una sorta di "cintura di sicurezza" contro gli attacchi delle potenze straniere.

Nel 1921 un ultimo tentativo di abbattere la dittatura di Lenin fu intrapresa dai marinai di Kronstadt, sconfitti il 18 marzo 1921. Il processo di Lenin diventa inarrestabile.

Lenin si rende però conto della durezza della situazione e in ordine di riprisinate l'economia inaugura la NEP (nuova politica economica) introducendo nelle campagne un'economia di mercato dando ai contadini un incentivo alla produzione. La NEP allievò le durissime condizioni di vita dovuta alla mancanza di cibo. Per Lenin comunque la NEP fu una specie di ritirata momentanea nella strada verso il comunismo.

I nemici di Lenin furono, negli ultimi della sua vita, la Chiesa Ortodossa, completamente spogliata dei suoi averi e i contadini ribelli introducendo per la prima volta i lager per i prigioneri.

4. Stalin al Potere

Nel 1922, dopo gli 8 milioni di morti della Grande Guerra, 1 milione dalla Guerra civile, e 5 milioni dalla carestia, la situazione si era finalmente stabilizzata.

In Dicembre nasce l'URSS (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche).

Lenin muore il 1924, all'età di 54 anni. Dopo tre anni di scontri ll'interno del partito, divenne capo Stalin. Figura di secondo piano della rivoluzione, dal 1922 diventa segretario di partito e riunisce intorno a sé un seguito di funzionari devoti.

Principale nemico alla guida del partito fu Trockij e la questione principale fu la direzione dal dare al Comintern: se respiro internazionale o socialismo in un solo paese (come volle Stalin).

Ottenuto il potere Stalin costruì una dittatura personale feroce che mise fuori gioco tutti i suoi avversari spettacolarizzando la loro condanna a morte, tra cui il popolare Bucharin. Trockij fuggì all'estero.

Stalin nel 1929 inaugura i Piani Quinquennali allo scopo di trasformare la Russia in una potenza industriale suscitando ammirazione in tutta Europa. Ll'URSS divenne seconda nel mondo solo agli Stati Uniti seppure a costi umano elevatissimi.

Stalin aveva bisogno di enormi quantità di derrate dalle campagne sia per le industrie sia per l'esportazione. Questo portò alla collettivizzazione delle campagne con grandi aziende collettive i Kolchoz. Per chi si rifiutava (come i Kulaki) era prevista la deportazione dei Gulag. 

Tra il 1937 e il 1938 la repressione colpì praticamente tutti erano sospettati di tramare contro il despota (Gran Terrore) che privò, soprattutto, l'esercito dei suoi generali migliori. Situazione che Stalin pagò cara nel 1941 con l'invasione dell'Unione Sovietica da parte della Germania di Hitler.