L'Italia repubblicana
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Libro: | L'Italia repubblicana |
Stampato da: | Utente ospite |
Data: | venerdì, 4 aprile 2025, 14:05 |
1. Il lungo dopoguerra
La riflessione storiografica su articola su tre temi:
- eredità del ventennio fascista
- rapidi processi di trasformazione economica e sociale
- ruolo del contesto internazionale
Per quanto riguarda il primo punto il retaggio è pesante: fascismo, occupazione nazista, guera
Dal giorno della liberazione (25/4/1945) gravi ditruzioni in economia, miseria e disoccupazione.
Il primo governo è presieduto da Ferruccio Parri (subito in crisi e seguito da vari governi De Gasperi) e composto da 6 partiti del CLN:
- Partico Comunista di Togliatti
- Partito Socialista di Nenni
- Partito d'Azione di Parri
- Democrazia Cristiana di De Gasperi
- Partito Liberale di Croce
- Democrazia del Lavoro di Bonomi
Il 2 giugno 1946 a suffragio universale si tiene il referendum per la forma istituzionale e per l'assemblea costituente.
Vince la Repubblica con il 54,3% dei voti e l'assemblea redige la costituzione in un anno e mezzo ed entra in vigore il 1 gennaio 1948.
La costituzione prevede una repubblica parlamentare articolare con forte ruolo dei partiti e prevedeva il rinnovo profondo di Stato e società ma fu fortemente frenata dal quadro internazionale (Guerra Fredda). La Corte Costituzionale inizia infati la sua attività solo nel 1956 ed era suo il compito di eliminare il codice e le leggi del periodo fascista (comunque utili nella lotta al comunismo).
Dalla scissione del PSI nasce il PSDI di Saragat che con D, PRI e PLI formano il centro dopo le elezioni del 1948, escludendo le sinistre al governo. Centro necessario per ottenere i prestiti del Piano Marshall e riconoscimento da PIO XII (che scomunica i comunisti).
Il 14 luglio attentato a Togliatti e CGIL (con la I di Italiana) dichiara la sciopero generale. Dalle sue scissioni nascono la CISL (cattolica )e la UIL (repubblicana). Oltre alla CISL danno il sostegno alla DC anche le ACLI e Azione Cattolica (unica associazione non fascista ammessa da Mussolini con il concordato del 1929).
A sinistra è più forte il PCI del PSI. Partito di massa, non di quadri, che raccoglie i frutti della resistenza e delle lotte contadine del mezzogiorno (a questo proposito vedere la Strage di Portella della Ginestra)
Nel 1946 nascita anche del MSI e nel giugno del 1946 anistia dei fascisti e mancata epurazione dei funzionari fascisti dallo Stato.
2. Ricostruzione
Necessaria una ricostruzione non solo economica ma anche di valori.
Nel 1947, con Einaudi, politica di deflazione (su indicazione USA) e modelli liberista: crisi a settore piccole e medie imprese con licenziamenti.
Con Mario Scelba agli Interni apparati dello Stato in funzione anticomunista e contro agitazioni sociali (che hanno permesso la "scala mobile"). Nelle campagne occupazioni dei latifondi che ha portato nel 1949 alla riforma agraria di De Gasperi (applicata solo parzialmente).
1950: Cassa per il mezzogiorno: crediti per l'agricoltura e infrastrutture ma anche nascita del clientelismo (mediatori tra Stato e comunità locali)
1954: successore di De Gasperi fu Fanfani: più autonomia rispetto alla Chiesa e insediamento dello Stato nei centri di controllo degli stessi anni: nascita ENI e Mirafiori (Fiat).
La denuncia dei crimini di Stalin da parte di Chruscev (1956) accende speranze di democrazia e porta il PSI a staccarsi dall'URSS. Il PCI vi resta legato ma assume posizioni più scettiche.
Tra il 50 e il 60 gli occupati nell'industria superano quelli in agricoltura: automobile, edilizia, chimica, petrolchimica sono i settori trainanti. Flussi di disoccupati a basso costo da sud a nord e metodi repressivi nelle aziende.
Boom economico! Per comprenderlo considerare il ruolo della televisione e del cinema con la commedia all'italiana.
Altra causa del boom i forti investimenti pubblici (20%) e tra il 1951 e il 1976 i consumi crebbero di tre volte.
3. Centro SInistra
Alla fine degli anni 50 Fanfani fallisce di favorire il distacco del PSI dal PCI e nel 1960 si ha il governo Tambroni con sostegno del MSI: prova di forza contro il "complotto comunista".
Questo governo provoca proteste operaie, prima ideologiche e poi economiche (vertenze sindacali e CCNL metalmeccanici del 62/63)
Nel 1962 primo governo di centro-sinistra con Fanfani + PSDI + PRI e appoggio del PSI: speranze e progetti ma nemico di forze conservatrici e poteri forti contro le sue riforme sull'istruzione (obbligo fino a 14 anni) e urbanistiche (boom edilizio da regolamentare).
Nel 1963 governo Aldo Moro con partecipazione PSI ma con forte opposizione "oscura" dei poteri forti che provocano il "sinistro rumore di sciabole" del "piano solo" del generale dei carabinieri De Lorenzo (che resta impunito con la protezione politica di chi brama contro la democrazia)
Nel 1962 si è intanto aperto il Concilio Vaticano II con Giovanni XXIII: apertura della Chiesa alla modernità (economia, lavoro, donna, terzo mondo) e discrepanza con conservatorismo della DC.
4. Movimenti collettivi
Il 68 è un fenomeno di portata internazionale che si è espresso in forme diverse nei vari paesi (Europa e USA). In Italia ha una lunga incubazione e maggiore duarata e più che altrove coinvolge vasti settori sociali, compreso il movimento operaio.
Ragioni della protesta:
- scuola inadeguata e classista rispetto alla scolarizzazione di massa (denuncia di DOn Milano del 67)
- critica alla società tradizionale (gerarchica) e valori collettivi
- suggestioni internazionali (guerra del Vietnam, Che Guevara, contro le ideologie dell'est Europa)
Durante il 67 agitazioni unversitarie a partire dalla facoltà di sociologia di Trento (dove incubano le BR), Milano e Torino. Formarsi di raggruppamenti di estrema sinistra. Sul piano elettorale PCI al 27% con Berliguer.
Nel corso del 68 si allaccia al movimento sindacale, anticapitalista che si trasforma nell'autunno caldo del 1969: sciopero di 1.500.000 di metalmeccanici che porta a 40 ore di lavoro, aumenti salariali e statuto dei lavoratori (1970).
La risposta delle destre e degli apparati dello Stato è del 12 dicembre 1969 con la strage di Piazza Fontana alla Banca dell'agricoltura (16 morti). Vengono incolpati gli anarchici, poi assolti. I veri esecutori, di estrema destra, coperti per molto tempo. Inizia la strategia della tensione: Stato, servizi segreti e neofascisti uniti a destabilizzare il sistema politico. Tra il 69 e l'80 varie stragi come l'Italicus (74) e la Stazione di Bologna (1980).
La strategia non frena l'avanzamento operaio e democratico con il movimento femminista:
- 1969: Divorzio
- 1975: parità dei coniugi
- 1979: aborto
5. Anni '70
Il terrorismo di sinistra muove i suoi primi passi e nel 70 nascoso ne BR che nel 74 inizia l'attività combattente.
1973: crisi energetica con contrazione della crescita economica (l'aumento del petrolio frena l'automobile, settore trainante dell'economia).
1976: PCI al 35% e primi tentativi di compromesso storico per portare il PCI al governo senza contraccolpi (come in Cile nel 1973)
Nel governo Andreotti il PCI è ancora escluso e tentativi di imbrigliare il PSI nel consociativismo e nella lottizzazione (riforma RAI nel 1975)
Tra i due governi Andreotti rapimento di e uccisione di Moro (9 maggio 1978).
Iniziano gli Anni di Piombo contro Polizia, magistrati, giornalisti. Segno della profonda crisi del movimento con il corteo dei colletti bianchi del 1980.
6. Anni '80
Fine anni di piombo e presidenza al SOcialista Pertini che ricuce lacerazione tra paese e palazzo.
Rilancio dell'economia e nascita della Terza Italia (nord est, sistema delle piccole imprese)
Al sud emergenza mafia (Dalla Chiesa, 82, Falcone e Borsellino, 92), Loggia della P2 di Licio Gelli.
Maggiore interprete degli anni 80 Bettino Craxi che taglia con il PCI e toglie la scala mobile: crescita a dismisura del debito pubblico e evasione fiscale.
Travolto da tangentopoli con Di Pietro (scomparsa di PSI e DC)
Nel 1993 inizia la cosiddetta Seconda Repubblica.