Contenuti e finalità del corso
Di cosa si parla e quali sono gli obiettivi (con una presentazione Google)
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Corso: | Apprendisti Filosofi |
Libro: | Contenuti e finalità del corso |
Stampato da: | Utente ospite |
Data: | giovedì, 3 aprile 2025, 20:12 |
1. Introduzione al corso
Apprendisti Filosofi
"Filosofia delle origini"
Un corso di filosofia da utilizzare nelle classi dell’ultimo triennio dei licei. Il corso vuole essere allo stesso tempo un vero e proprio supporto didattico diviso in moduli con gli argomenti che vengono svolti in aula (ma che restano a disposizione degli alunni anche dopo con appunti e allegati) ma anche: un forum relazionale dove realizzare nuovi percorsi in modo collaborativo, un wiki e un glossario per la scrittura collaborativa di termini e definizioni.
Il corso, che nello specifico tratta gli argomenti del primo modulo di un corso di filosofia di liceo, il cosiddetto periodo fisico, utilizza argomenti apparentemente semplici ma, appunto, che rappresentano le basi di un qualsiasi corso di filosofia che abbia tra le sue finalità non solo le conoscenze ma, soprattutto, le competenze filosofiche minime per affrontare qualsiasi argomento e/o problema con un minimo di competenze razionali.
Indice:
2. Come se ne parla
Si conosce, si interpreta, si discute
Ogni lezione consta di almeno tre momenti separati ma concatenati.
Conoscenze
Si conoscono i pensieri dei filosofi (da Talete a Democrito), seppure ridotto allo stretto necessario per presentarli in chiave logica e analitica. Le conoscenze, sono necessarie per avere argomenti di cui parlare. In questo caso,per fortuna, esse solo relativamente facili.
Competenze
Dalle conoscenze si passa alle interpretazioni dei pensieri dei filosofi appena conosciuti, partendo dai testi e dalle fonti (relativamente poche, in questo periodo della filosofia). In tal modo si sviluppano le cosiddette competenze: ovvero il saper utilizzare le proprie conoscenze in modo autonomo.
Capacità
La capacità di discutere di un problema necessità di molto allenamento e la palestra migliore è senz'altro quella che offre possibilità di discussione. Da questa palestra i muscoli che devono venire fuori sono quelli della ragione che sviluppi capacità critica e argomentativa (capacità di sostenere le proprie ragioni su qualsivoglia argomento)
3. Perché se ne parla
Il fine di un corso di filosofia non è di restare tali e quali
Un vecchio detto afferma: "La filosofia è quella cosa con la quale o senza la quale si resta tale e quale". Personalmente ho sempre sperimentato il contrario: dopo ogni studio di filosofia la mia visione del mondo cambia, e così il modo di vedere i problemi, di affrontarli e spesso di farli scomparire (perché come affermava l'analitico Moore: "la stragrande maggioranza dei problemi, una volta analizzati, non sono nemmeno problemi").
Scopo di questo breve corso è esattamente questo: mostrare come anche uno studio di filosofia di fisici che ha come oggetto l'indagine della natura, possa inesorabilmente cambiare gli occhi e la mente di chi la studia. Purché sia fatto utilizzando certi criteri e metodi.
Il fine di un corso di filosofia, dunque, non è SAPERLA, ma FARLA.
4. Come si svolge il corso
Il corso prevede due macrofasi, una di fondamento e una di sviluppo.
La prima è necessaria per apprendere le conoscenze minime dei temi e dei problemi che si andranno ad affrontare. Essendo questo primo corso di Apprendisti Filosofi improntato sulla filosofia delle origini si parlerà di Natura, Leggi, Principio, Cosmo, insomma di una sorta di scienza primordiale.
La seconda, visibile solo a chi completa la prima, costituisce il corso vero e proprio e consta di tutti gli obiettivi previsti dal corso, è relativa allo sviluppo delle competenze.
Vediamo le due fasi nel dettaglio.
4.1. Prima fase
Prima fase: lezioni e quiz
La prima fase consta di 5 lezioni (o sezioni):
- Scuola di Mileto
- Pitagora
- Eraclito
- Scuola eleatica
- Pluralisti
Si tratta di vere e proprie lezioni, con contenuti anche multimediali, ma lezioni. Prima di sviluppare le proprie capacità è importante sapere di cosa si parla. In filosofia, dico spesso, il cosa di cui si parla è la cosa meno importante, ma è necessario. Al fine di garantirsi che questi contenuti siano appresi o almeno letti si mette come condizione, alla fine di queste lezioni, di dover svolgere dei questionari (molto facili) il cui successo nel loro completamento determina l'accesso alla seconda fase.
Già in queste lezioni iniziali si fa comunque anche uso di strumenti e attività che inizino a mostrare la filosofia per quella che è: discussione. Quindi naturale raggiungimento di idee nuove anche utilizzando quelle degli altri, in una parola: condivisione.
4.2. Seconda fase
Seconda fase: sviluppo delle competenze
La seconda fase, è in realtà il cuore del corso.
Quattro sono i momenti previsti:
- Interpretazione di fonti
Perché le fonti non sono mute o, peggio, già scritte. Alla luce delle proprie conoscenze e idee si possono reinterpretarne e discuterne i significati. - Sviluppo di temi
Le competenze filosofiche hanno come naturale conseguenza il saper discutere di tutto in modo razionale, argomentato e il tutto ben formalizzato. - Glossario
Altro insegnamento della filosofia è il corretto uso del linguaggio dove però esso non è una volta per tutte definito. Se "Il linguaggio è il suo uso" (cit. Wittgenstein) si deve imparare a dedurne il significato anche nei contesti in cui si usa. A tale scopo servirà la risorsa del Glossario. - Wiki
L'enciclopedia condivisa dei personaggi e delle teorie sviluppate e incontrate durante il corso.
5. Valutazioni
Calcolo del voto
Attività e punteggi
- Le attività del corso sono di tre tipi:
- Test di ingresso
- Attività in itinere
- Attività conclusive
Test in ingresso
- Il test di ingresso vale tre punti. Non ha peso nel calcolo del voto finale del corso ma è necessario per accedere alle attività conclusive
Attività in itinere
- Le attività in itinere sono i test che si trovano alla fine di ogni capitolo
- Ogni test è composto da 10 domande chiuse (casuali)
- Il test in itinere prevede un punteggio di 10 punti e la sufficienza è data da 6 punti
- I punti ottenuti nei test NON hanno peso nel calcolo del voto finale del corso ma bisogna raggiungere la sufficienza a ognuno di essi per poter accedere alle attività conclusive
Attività conclusive
- Le attività conclusive sono quattro:
- Commento di 5 fonti (casuali), per un punteggio massimo di 30 punti. I commenti che ottengono almeno 24 punti saranno inserite nel database "Antologia" del corso
- Discussione di un tema (casuale) per un punteggio massimo di 30 punti
- Realizzazione o modifica di una voce del wiki per un punteggio massimo di 30 punti
- Realizzazione di una voce del glossario per un punteggio massimo di 10 punti
- Il punteggio massimo ottenibile dal corso è quindi 100 punti e la sufficienza è di 60 punti
Riepilogando
La prima fase, quella relativa ai quiz, NON sarà valutata ai fini della valutazione finale. La valutazione momentanea servirà esclusivamente al rendere disponibile la seconda fase.
La seconda fase prevede un punteggio finale di 100 punti così suddivisi:
- 30 per le fonti
- 30 per i temi
- 30 per il wiki
- 10 per il glossario