Riforma e Controriforma

6. Controriforma Cattolica

Nel 1534 il nuovo papa, Paolo III, convinto da Carlo V, si decide di convocare un nuovo Concilio: Il Concilio di Trento.

Il 1534 è un anno molto difficile per la Chiesa Cattolica: 

  • il luteranesimo è diffuso in tutta la Germania; 
  • i principi tedeschi luterani sono riuniti in una lega anti imperiale e anti cattolica, la Lega di Smalcalda; 
  • il re cattolico di Francia è alleato con la Lega di Smalcalda contro Carlo V; 
  • in Inghilterra il Re Enrico VIII ha emanata l'Atto di Supremazia con la quale si stacca dalla Chiesa Cattolica per creare la sua Chiesa Anglicana.

Ci vorranno undici anni però, prima che il Papa si decida a organizzare questo Concilio, che si riunirà a Trento il 1545 e che durerà (con alcune pause) fino al 1563. Il Papa volle assicurarsi che in nessun modo si tratterà, in questo Concilio, del tema della superiorità del Papa (temendo nuovi slanci del Conciliarismo).

Gli argomenti da trattare dovevano essere solo due:

  1. La dottrina di Lutero (e per questo furono invitati anche teologi luterani, i quali però non risposero all'invito)
  2. L'organizzazione della Chiesa e la sua corruzione

Alla fine del Concilio, i risultati furono riassunti in una bolla (Benedictus Dei, di Papa Pio IV) che può essere sintetizzata così:

  1. Per quanto riguarda la dottrina luterana, essa è falsa.
  2. Per quanto riguarda l'organizzazione della Chiesa e la sua cattiva reputazione, si prendono i seguenti provvedimenti:
  • Nessun Vescovo poteva accumulare più di una diocesi (cioè poteva essere vescovo di più città, come era successo ad Alberto di Brandeburgo)
  • I preti dovevano, prima di esercitare, frequentare un seminario, una sorta di scuola che li preparasse alla verità della fede. Troppo spesso infatti i preti erano ignoranti più dei loro fedeli
  • Viene istituito il Catechismo, ovvero la verità di fede scritta da l'unico uomo sulla terra che la possedeva: il Papa. Questa verità doveva essere diffusa e insegnata come l'unica verità possibile

Il Concilio alla fine ebbe effetti opposti a quello voluto: non riparò lo scisma luterano e anzi accentrò ancora di più il potere nelle mani del Papato a discapito di quello dei vescovi.