Filippo II e Elisabetta I
3. Da Enrico VIII a Elisabetta I
Nel 1534 Enrico VIII Tudor, re di Inghilterra, aveva bisogno di divorziare da sua moglie, Caterina d'Aragona, dalla quale aveva avuto una figlia, Maria, per sposare Anna Bolena.
Caterina però era zia di Carlo V, e per timore di una rappresaglia, il papa Clemente VII decide di non concedere il divorzio. Enrico VIII, arrabbiato, emana l'Atto di Supremazia, una legge che divide la chiesa inglese da Roma e di fatto da nascere la Chiesa Anglicana, con a capo lo stesso Re (e suo ministro l'arcivescovo di Canterbury). Fatta questa divisione, il Re si concesse da solo il divorzio e potè sposare Anna Bolena, dalla quale ebbe Elisabetta I, come figlia. Ma l'erede al trono Enrico lo trova con terza moglie, Jane Seymour, che gli dona il figlio Edoardo.
Edoardo salirà al trono con il nome di Edoardo VI e sarà sotto il suo regno che sarà scritto il Book of Common Prayer, il libro con il quale si ufficializza la dottrina della fede anglicana (a metà tra il cattolicesimo e il calvinismo).
Dopo una breve parentesi di regno con Maria, detta la sanguinaria, il trono passò alla sorellastra Elisabetta. Quest'ultima però era considerata illegittima perché figlia di un matrimonio non riconosciuto dalla Chiesa.
Il lungo regno di Elisabetta fu condotto soprattutto contro l'Impero coloniale di Filippo II, in particolare nelle Americhe, per indebolirne la forza economica (facendo anche uso dei pirati nei Caraibi, allo scopo di affondare le navi spagnole che portavano l'oro in Spagna). Questo perché anche l'Inghilterra, con Elisabetta, cercò di costruire un impero coloniale sempre in America (la colonia della Virginia fu fondata in suo onore).
Filippo II tentò varie volte di arrivare a patti con lei, arrivando perfino a chiederle di sposarlo. Dopo vari rifiuti l'occasione per dichiararle guerra venne qualche anno dopo: quando dalla Scozia si rifugia a Londra la cugina di Elisabetta: Maria Stuarda (regina ci Scozia ma fuggita perché la Scozia era diventata calvinista). La presenza di Maria Stuarda, cattolica, convinse sia Filippo che il papa che lei fosse la legittima erede al trono inglese, e non Elisabetta. Elisabetta pensò bene di farla condannare a morte (trovando un pretesto), cosa che avvenne nel 1587.
Filippo dichiarò quindi guerra all'Inghilterra e per l'occasione costruì la più potente flotta navale mai vista: l'invincibile armada, 130 galeoni pronti a invadere l'Inghilterra. Purtroppo la flotta fu investita da un uragano e fu sconfitta. Anche in questo caso la spesa fu terribile e Filippo fece di nuovo bancarotta.
Filippo muore nel 1598