Disputa sugli universali
2. Realismo estremo
Il realismo estremo, professato, fra gli altri, da Gugliemo di Champeaux (1070-1122), afferma la realtà sostanziale dell'universale prima e separatamente da ciascun individuo, come idea perfetta o modello eterno nella mente divina. Ogni universale è presente interamente in ciascun individuo (per esempio: l'universale "umanità" rimane uno e identico in tutti gli individui, a cui si aggiungono in un secondo tempo qualità accidentali diverse in ogni singolo individuo).
Il realismo è ovviamente riconducibile alla teoria delle Idee di Platone (arrivate nella Scolastica, come sappiamo, tramite Plotino e Agostino).
Se l'Universale non avesse una realtà sostanziale, affermano i realisti, le diverse "copie" di uno stesso modello (cioè soggetti diversi predicabili dello stesso concetto) non sarebbero comprensibili sotto le stesse idee. Non riuscirei ad accumunare oggetti quadrupedi abbaianti sotto lo stesso concetto di "cane", così come non potrei operare distinzioni tra tutto ciò che riconosco come "cane" da ciò che non lo è.