Disputa sugli universali
3. Realismo moderato
Il realismo moderato, professato da Boezio e sostenuto anche da Tommaso d'Aquino, è una soluzione di tipo aristotelico, in base alla quale gli universali esistono negli individui come forma intrinseca. Essi esistono, ma non come sono pensati, ossia come universali; sono incorporei, ma uniti alle cose corporee, sebbene siano concepiti separatamente dalle cose sensibili.
La teoria aristotelica di riferimento è quella del sinolo (o sostanza seconda) secondo la quale i modelli (o forme) degli enti che li rendono comprensibili alla ragione non sono separate dal contenuto (materia). L'atto di astrazione dell'intelletto è possibile quindi a partire dall'esperienza sensibile che coglie dell'oggetto solo la forma o idea.