Critica della Ragion Pura
3. La "rivoluzione copernicana"
Donde provengono i giudizi sintetici a priori?
Kant elabora una nuova teoria della conoscenza intesa come sintesi di materia e forma, ossia di un elemento a posteriori e uno a priorio.
- Per materia della conoscenza si intende la molteplicità caotica e mutevole delle impressioni sensibili che provengono dall'esperienza (elemento empirico)
- Per forma si intende l'insieme delle modalità fisse attraverso cui la mente umana ordina tali impressioni.
La mente filtra attivamente i dati empirici attraverso forme che sono innate. Queste forme sono universali e quindi hanno validità necessaria.
Kant chiama questa sua impostazione una rivoluzione copernicana nel senso che ribalta i rapporti tra soggetto e oggetto affermando che non è la mente che si modella in modo passivo sulla realtà ma la realtà che si modella sulle forme attive, a priori, attraverso cui la percepiamo.
Questo ribaltamento comporta la nota distinzione kantiana tra fenomeno e noumeno:
- fenomeno, la realtà quale ci appare tramite le forme a priori
- noumeno, o cosa in sé, la realtà considerata indipendentemente da noi