Marx
4. Il lavoro nella società capitalistica
Per Feuerbach Dio è frutto dell'immaginazione umana. Ma perché succede questo? Stanno male nella società in cui vivono. Marx completa il ragionamento aggiungendo perché la società divisa in classi non permette di soddisfare a pieno i bisogni umani.
Alienazione: connessa alle condizioni economiche e sociali del lavoro e non solo della religione (teoria rovesciata di questo mondo)
La vera critica va rivolta contro chi roduce questo bisogno di consolazione che è la religione, ovvero l'economia politica.
Come Hegel, anche per Marx il lavoro ha grande importanza (rapporto uomo-natura) in quanto trasforma la natura in merce adatta alla sopravvivenza:
- L'uomo modifica la Natura
- La Natura modifica l'uomo (estendendo il suo sapere) attraverso il fare che gli permette di conoscere il mondo (collaborazione mano-intelletto)
La natura si umanizza, l'uomo si naturalizza
Nell'economia capitalista l'uomo è una merce ed è estraniato dal prodotto del suo stesso lavoro, produce cioè beni che non gli appartegono (e che non si può permettere).
L'operaio è estraniato dalla sua stessa attività lavorativa e si sente uno strumento.
Sintetizzando l'alienazione avviene in 4 forme:
- dal prodotto del lavoro (sottratto)
- dalla propria attività (strumento a lui estraneo)
- dalla propria essenza (lavoro libero)
- dal prossimo (in concorrenza o conflitto)
Ma non solo l'operaio, ma tutto il complesso dei rapporti umani risultano ridotti a cosa: la società del profitto non si cura dell'uomo, ma solo degli interessi economici (anche il padrone, alla fine, è un alienato).
Quale la causa? Della proprietà privata. Unica soluzione è la sua aboliazione che porta al comunismo in cui l'uomo ritrova se stesso, senza classi e senza proprietà privata.