La Grande Guerra

5. Il conflitto

I fatti smentirono presto l'illusione di una guerra breve. Al passaggio dei tedeschi in Belgio, i belgi opposero una strenua resistenza e tra il 5 e il 9 settembre i francesi bloccano i tedeschi sul fiume Marna costringendoli a virare verso Nord dove si bloccano a La Somme.

Nel frattempo i russi arrivano, in anticipo, in Prussia costringendo i tedeschi a dividere le sue truppe bloccandoli a Tannemberg e sui laghi Masuri

La guerra da movimento diventa di posizione e logoramento.

Dalle Fiandre alla Svizzera vengono scavate 800km di trincee dove solo dopo il primo mese e mezzo di guerra muovono mezzo milione di soldati. Si comprese presto che si stava combattendo un nuovo tipo di guerra che richiedeva un altissimo dispendio di uomini e materiali.

Sul fronte occidentale la guerra si ridusse ad assaltare trincee, dove si viveva come topi in buche scavate per terra, dove la potenza di fuoco dell'artiglieria e delle mitragliatrici rendeva vano ogni attacco se non in rarissimi casi e per guadagnare poche decine di metri. Non fu disdegnato anche l'uso del gas tossico (l'Iprite, dal nome di Ypres dove fu usato per fare strage degli abitanti locali).

La vittoria sarebbe arrivata a chi avrebbe resistito di più e non contavano più le capacità dei generali.

Le battaglie fondamentali sul fronte occidentale:

  • Verdun: tra febbraio e aprile 1916, 800.000 vittime
  • La Somme, 1 luglio 1916, un milione di morti in un giorno

La vittoria via terra era pressoché impossibile e allora Germania e Inghilterra si concentrano sui mari cercando di bloccare a vicenda gli approvvigionamenti via mare. Al blocco inglese (che sortì duri effetti), la Germania risponde con gli U.boot, i sottomarini con i quali affondavano navi inglesi senza essere intercettati. Affondando però anche navi mercantili (come la Lusitania, americana, nel 1915, con 1200 vittime) l'opinione pubblica americana fu molto contrariata.

A est invece la guerra fu ancora di movimento. Nel 1915 i russi vengono respinti dalla Prussia e dalla Galizia e l'esercito russo mostrò tutti i suoi limiti (seppure con una numerosità umana apparentemente infinita). Alla Germania si allea anche la Bulgaria e i loro eserciti penetrano a fondo nel territorio russo. La controffensiva russa nel 1916 che la fa tornare in Galizia convince la Romania ad entrare al suo fianco ma fu subito invasa da tedeschi, austriaci e bulgari.

Nel 1917 la Russia fu costretta a ritirarsi dal conflitto per una rivoluzione.

Sui Balcani, l'Impero ottomano entra a fianco della Germania. La Serbia, isolata, viene occupata. L'impero ottomano però non non riuscì a dare una mano sostanziale ai suoi alleati in quanto occupati a reprimese rivolte arabe nei suoi terrotori, sobillati da inglesie francesi, per insorgere di fronte a secoli di dominio turco e con la promessa di un futuro grande Stato arabo.

A sud il nuovo fronte sia apre, con l'entrata dell'Italia, in Trentino e soprattutto in Friuli e avevano, per l'Italia, come obiettivo soprattutto Trieste.Anche su questo fronte si combatte una guerra di Trincea.Il generale Cadorna era impreparato a questo tipo di guerra e aveva un piglio estremamente autoritario e severo, incurante delle sofferenze dei soldati in prima linea. Accusò spesso di disfattismo il fronte interno e l'opinione pubblica italiana. La sua posizione divenne però indifendibile quando, con l'uscita della guerra dalla Russia e il concentramento di truppe tedesche in aiuto di quelle austriache, gli alleati sfondano il fronte dell'Isonzo, a Caporetto ed entrano in Italia fino al Piave.

il 1917 fu l'anno in cui tutte le proteste raggiunsero l'apice. Sul fronte francese 40000 soldati si rifiutarono di combattere, a Berlino 200000 operai scioperarono. Benedetto XV parò di "inutile strage". 

Dopo Caporetto le redini del governo furono affidate a Orlando e dell'esercito a Diaz. Un'ondata di patriottismo scosse il paese e anche i socialisti dettero fiducia al governo. Gli austriaci vengono fermati sul Piav, furono promesse riforme e Diaz si mostrò più "umano".

Nel 1917 si ha anche l'ingresso in guerra degli USA a fianco di Francia e Inghilterra. A causa della guerra sottomarina tedesca Wilson convinse il congresso a entrare in guerra: 6 aprile 1917

Wilson redige un documento su quella che è la sua posizione concernente la politica internazionale (14 punti di Wilson) riassumibili in questi principi:

  • no all'autoritarismo degli imperi centrali ma anche no all'imperismo delle potenze liberali
  • principio di autodeterminazione dei popoli
  • abolizione della doplomazia segreta (come il Patto di Londra)
  • piena libertà di navigazione
  • soluzione questioni coloniali
  • nuovo assetto europeo post bellico
  • assemblea generale degli Stati (Società della nazioni)

La dichiarazione di guerra degli US costringe gli imperi a accelerare gli attacchi prima del loro arrivo, ma senza successo. A Luglio con l'arrivo degli USA segna l'inizio della capitolazione. La Germania in realtà resiste e non ha subito nessuna sconfitta di nota e nessuno è entrato nel suo territorio) ma crolla il fronte interno: il 3 novembre a Berlino fu proclamata la Repubblica sono Ebert, a Kiel la marina si ammutina. l'11 novembre la Germania si arrende senza condizioni.

Sul fronte italiano,, il 24 ottobre, la controffensiva italiana porta alla vittoria di Vittorio Veneto e il 4 novembre viene siglata la pace. 

L'impero austriaco si dissolve: l'Italia occupa Trento e Trieste, gli ungheresi proclamano l'indipendenza, Carlo I abbandona l'Austria che diventa una Repubblica.


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