La formazione delle monarchie nazionali
3. Formazione della Monarchia francese
Facciamo iniziare il lungo processo che porterà alla formazione di una monarchia nazionale in Francia con l'incoronazione (987) del conte di Parigi, Ugo Capeto, re di Francia e iniziatore della lunga dinastia dei capetingi (987)
Il regno di Francia, eredita dell'impero carolingio e rimasto fuori dalle vicissitudini imperiali, è una monarchia strettamente feudale dove il re controlla solo il suo feudo mentre per gli altri rappresenta solo una figura di garanzia e di arbitro.
Importante ricordare che il prestigio del re francese nasce anche dalla leggenda che esso, scelto dal Signore, avesse potere taumaturgici (poteri che permettevano di guarire con il semplice tocco delle mani).
Il principale artefice del rafforzamento della monarchia nei confronti dei propri vassalli si avrà con Filippo II Augusto.
Filippo prima di tutto ottiene dal Papa l'affrancamento ufficiale dall'Impero tedesco (anche se era già indipendente di fatto) e diventa da "Re dei Franchi", "Re di Francia".
Grazie a una campagna militare contro i sovrani inglesi dei plantageneti (di fatto suoi vassalli) fino alla battaglia di Bouvines contro Giovanni Senzaterra (1214) recupera sotto il suo controllo la quasi totalità del possedimenti francesi sotto il loro controllo (ricordiamo che il padre di Giovanni, Enrico II controllare quasi 2/3 del Regno di Francia). Ai plantageneti resta solo il controllo di Bordeaux, ex territori del ducato di Aquitania.
La sua politica interna prevede un accentramento amministrativo introducendo figure di funzionari regi: balivi (per il controllo delle ricchezze della corona) e i prevosti, addetti alla riscossione delle tasse.
Il sovrano si avvale inoltre di nuovi organismi come Il consiglio del re, con il ruolo di tribunale supremo, e la camera dei conti che si occupa del controllo delle entrate del regno (un vero e proprio organismo fiscale centralizzato).
Per sostenere le spese derivate da queste riforme Filippo IV il bello impose le imposte anche al clero iniziativa che provocò un grosso scontro con il papato Bonifacio VIII.