La formazione delle monarchie nazionali

5. L'impero islamico e la reconquista spagnola

Breve storia dell'Islam

L'Islam (Abbandono a Dio) appare nel VII secolo nella penisola araba grazie alla diffusione operata da Maometto, l'ultimo profeta. Non l'unico profeta (prima di lui anche Adamo Abramo fino a Gesù, tutti mandati da Dio per richiamare all'obbedienza) ma colui che riceve direttamente da Dio le sue volontà poi trascritte nel Corano

Quella islamica è una religione monoteista dove Dio è unico e NON trino. Nessun intermediario tra Dio e l'uomo e quindi nessuna classe sacerdotale (ad eccezione dell'Imam per gli Sciiti). Solo la maggioranza dei dotti decide cosa sia ortodosso o meno.

L'Islam indica un credo e un modello comportamentale concreto (visione integrale del mondo terreno e ultraterreno) riassunto nei cinque pilastri

  • testimonianza di fede ("Non vi è altro Dio che Allah, e Maometto è il suo profeta")
  • 5 preghiere al giorno
  • elemosina
  • ramadan
  • pellegrinaggio

Alcuni aggiungo la Jihad, lo sforzo per migliorare sé stessi e la difesa dell'Islam.

Essendo una religione che impone una coerente conduzione della vita, non si può separare il potere politico da quello religioso (Costituzione di Medina) e quindi Maometto è anche capo di una comunità (Umma). 

Nel 622 conquista tutto l'ovest Arabia (con Mecca e Medina) e alla sua morte (632) la Umma è ereditata dai quattro califfi (magistratura non prevista nel Corano) con le conquiste di Siria-Palestina, Egitto, Mesopotamia e mezza Persia (fino al 661).

Dopo l'ultimo califfo il nuovo capo spostò la capitale dalla Mecca a Damasco; nel 674 pose sotto assedio Costantinopoli, e pose fine al califfato, in quanto dopo di lui la successione divenne dinastica, prima con gli Omayyadi, dal 661 al 750, poi con gli Abbasidi, dal 750 al 1258. 

El Andalus

In Spagna si trovano i Visigoti di Don Rodrigo che vengono invaso nel 711 con il berbero Malik. Di vittoria in vittoria i berberi occupano tutta la penisola iberica fino ai Pirenei. Vengono fermati sono a Poitiers (732) con Carlo Martello (nonno di Carlomagno).

Nel XI secolo la grande maggioranza della penisola è occupata dal Califfato di Cordova, importante centro della cultura islamica con efficiente struttura amministrativa e caratterizzato da una società multietnica e tollerante.

Nelle regioni settentrionali si erano mantenuti indipendenti dei piccoli stati cristiani che avevano dato vita ai regni di Castiglia, Navarra e Aragona, Barcellona e Leon. Regni arretrati sia politicamente che culturalmente ma in cui cominciano a manifestarsi la pratica delle cortes, assemblee rappresentative nelle quali potere regio, ecclesiastico e signorile cominciano a confrontarsi reciprocamente.

La reconquista

Nel 1031 con il crollo della dinastia Omayyade in Spagna, il Califfato si divide in vari principati, permettendo ai regni cristiani del nordi di tentare una avanzata a danno dei loro territori, verso Sud.

Nel 1212 una armata composta da castigliani e aragonesi sconfisse i musulmani nella Battaglia di Las Navas de Tolosa che permise la reconquista di gran parte della penisola iberica con la sola esclusione del Regno di Granada.