La Rivoluzione Russa
1. La rivoluzione di febbraio
Da 1894 lo zar è Nicola II Romanov che, dopo la parentesi di Alessandro III il riformatore, ribadisce che la Russia è una autocrazia, ponendosi anche politicamente indietro di secoli rispetto al rsto d'Europa e in particolare in confronto ai suoi alleati Francia e Inghilterra.Nel 1914 la Russia entra nel conflitto per difendere la Serbia dall'attacco dell'Austria.
Poteva disporre di un esercito di 15 milioni di persone ma esso era arretrato da un punto di vista logistico e militare (pochi cannoni e un numero di fucili inferiore al numero di soldati), come aveva dimostrato nella guerra persa nel 1905 in Manciuria contro il Giappone. Dopo questa sconfitta a San Pietroburgo (città che Nicola non amava perché troppo occidentale e che ribattezzò in Pietrogrado) viene introdotta la Duma, organismo però con poteri assai ridotti e spesso chiuso quando prendeva decisioni contrarie allo zar.spesso
Da un punto di vista economico l'80% dei lavoratori russi sono contadini e spesso ridotti a una agricoltura da età della pietra e nonostante il numerosissimo esercito di contadini la produzione era equivalente a quella dell'Inghilterra del XIV secolo. L'industria era concentrata in poche zone, come Pietrogrado e nelle zone minerarie. La disciplina all'interno delle fabbriche era di tipo militare. L'economia era dunque incapace di sostenere una guerra di logoramento e milioni erano i disertori.
Fame, freddo e costo della vita portano, nel febbraio del 2017, alle prime manifestazioni (in Russia l'8 marzo, festa della donna) segue uno sciopero generale L'esercito chiamato alla repressione si rifuta di sparare sulla folla e prende le parti degli scioperanti Anche i ferrovieri entrano in sciopero per impedire l'arrivo delle truppe al fronte e dello stesso zar.
Il 2 marzo lo zar abdica e la Russia diventa una repubblica.
Il governo provvisorio fu preso in mano dal principe L'vov, liberale moderato ma fuori dalla Duma operai e soldati danno vita ai Soviet: consigli di fabbrica e di reggimento autogestiti e all'nterno dei quali sono eletti delegati che si riunivano nel soviet cittadino, espressione della volontà popolare. Già alla prima riunione fu proclamano l'ordine numero 1: i soldati di Pietrogrado riconoscono il Soviet come unica autorità.
Si viene a configurare quindi un dualismo di poteri: il governo formale alla Duma, quello reale ai Soviet.
La Duma ha come obiettivo abolire l'assolutismo e introdurre in russia il liberalismo alla Francese, Questa anche l'intenzione di buona parte del marxismo russo allinterno dei soviet, fedele all'idea marxista che prima di una rivoluzione proletaria fosse necessaria una borghese.
Il Partito Socialdemocratico Russo, di ispirazione marxista, era però diviso in due correnti (dal 1903):
- menscevichi, ortodossi, favorevoli al liberalismo
- bolscevichi per una rivoluzione immediata, con partito come avanguardia per la presa di coscienza dei lavoratori
Leader dei bolscevichi è Lenin che a febbraio del 1917 si trova in esilio a Zurigo e con mossa ardita chiese alle autorità di tedesche di farlo rientrare in Russia. Queste acconsentono pensando che il rientro di Lenin in Russia avrebbe accresciuto il disordine imperante nel paese indebolendolo sul fronte. Arrivato a Pietrogrado in Aprile, Lenin pronunciò le famose Tesi di Aprile in cui annuncia la decisione di forzare i tempi della rivoluzione (Tutto il potere ai Soviet).
Altro punto delle tesi è la pace immediata con la Germania, tesi contraria alla promessa di L'vov di restare in guerra a fianco dell'Intesa.