Glossario della Rivoluzione Russa
Caratteri speciali | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | TUTTI
T |
---|
Terza internazionale | ||
---|---|---|
Called also
Comintern, it was the international organization of communist parties, found in
1919 in Moscow by Lenin, who was the president since 1917, to defend the Revolution
from possible enemies. This assembly became a centralized organization in which
the Soviet communists had a large role. Inside it, there were two contrasting
men: Stalin and Trotsky. The first one wanted to defend the revolution only in Russia,
but the other one wanted to extend it in other countries. This organization led to the development of three new socialist tendencies: the communists, the
socialists and the social democrats. Internazionale comunista o Comintern, 1919-1943: organizzazione internazionale dei partiti comunisti. Fu fondata per iniziativa dei bolscevichi russi secondo i quali la rivoluzione d'ottobre aveva aperto, nella storia delle lotte del proletariato, una fase nuova per la conquista del potere politico, che rendeva prioritaria la difesa dello stato sovietico minacciato dalla reazione delle potenze occidentali. Dopo il fallimento della seconda Internazionale, scioltasi allo scoppio della prima guerra mondiale, la nuova doveva riunificare le correnti rivoluzionarie e favorire la formazione dei partiti comunisti in tutto il mondo. Su questa base, nel marzo 1919, si riunirono a Mosca delegati di partiti socialisti e comunisti di vari paesi per sostenere il governo sovietico. Dopo questo primo atto formale di costituzione, l'Internazionale comunista tenne nel luglio-agosto del 1920 il suo secondo congresso, cui parteciparono delegazioni di trentasette paesi e che tracciò le basi ideali e programmatiche accogliendo i ventuno punti proposti da Lenin: i partiti che intendevano aderire si impegnavano a darsi una struttura analoga a quella del Partito comunista sovietico, a sostenere l'Urss, a rispettare le direttive del Comintern, a lottare contro la socialdemocrazia per favorire la nascita di autonomi partiti rivoluzionari. (Biagiotti Noemi 5BSU) | ||
Trockij, Lev | ||
---|---|---|
Lev Davidovic Bronstejn, conosciuto come Lev Trockji, nasce il 7 Novembre del 1879 a Janovka (attuale Ucraina), da una famiglia di contadini ebrei piuttosto benestanti. Aderì presto al movimento rivoluzionario e nel 1898, a diciannove anni, venne arrestato e deportato in Siberia, condannato all'esilio, riesce a scappare nel 1902: in questo periodo prende il nome di Trockij (derivante da un ex carceriere). Nello stesso anno, raggiunge Lenin a Londra ed entra nella redazione “Iskra”. Nell'estate del 1903, nella faida interna sorta nel partito operaio socialdemocratico russo, si schiera contro Lenin e a favore dei Menscevichi. Torna in Russia e due anni più tardi, viene coinvolto nello sciopero generale dell'ottobre del 1905: appoggia la rivolta armata e presiede il Soviet di San Pietroburgo. Viene, per questo motivo, arrestato e condannato all'esilio a vita. Nel 1906 Trockij fu nuovamente deportato; fuggito nel 1907, fu in esilio in Austria, in Francia e negli Stati Uniti. Raggiunge nel maggio 1917 la Russia e aderisce al bolscevismo. Presidente del soviet di Pietroburgo fu a capo del comitato militare rivoluzionario e durante la guerra civile guidò l'Armata rossa, portandola alla vittoria sulle forze controrivoluzionarie. A partire dal 1923, convinto della necessità di superare la NEP (nuova politica economica) e di promuovere una radicale trasformazione (attraverso la nazionalizzazione dell'industria, la collettivizzazione dell'agricoltura e la pianificazione dell'economia) della struttura economica del paese, qui entrò in urto con Stalin. Promosse quindi la cosiddetta opposizione di sinistra o opposizione Trotskista, che reclama un piano di collettivizzazione volontaria da attuarsi nelle campagne. Sconfitto da Stalin, che aveva con sé la maggioranza, Trockji fu espulso dal partito ed esiliato in Turchia (1929). In seguito inizia un lungo giro per l'Europa e non solo: dapprima in Turchia, in Francia e in Norvegia. Viene condannato a morte in contumacia durante il primo dei processi della grande purga staliniana, si trasferì a Città di Messico nel 1937; là fu ucciso da un agente stalinista. (Lisa Della Pace 5BU) Il pensiero di Trockij prende il nome di Trotskismo, e risulta essere uno dei principali rami del movimento comunista, opposto allo stalinismo. Può essere anche definito come una sorta di restauro del marxismo ortodosso da cui si distingue principalmente per la critica dell' Unione Sovietica dopo il 1924 e il supporto alla strategia della rivoluzione permanente.
| ||