Romanticismo (caratteri generali)
Dalla Germania tra XVIII e XIX secolo.
Rifiuto della ragione illuministica
Ma non della ragione tout court. La ragione è insanguinata dalla Rivoluzione francese, incapace di comprendere la realtà profonda dell'uomo e di Dio. Ha sbarrato le porte alla metafisica.
Alla ragione contrappone
- il sentimento che apre a nuove dimensioni della psiche e risale alle sorgenti primordiali dell'essere
- il culto dell'arte che porta alla sapienza in quanto in essa si trovano gli attributi di Dio: infinità e creatività. Primato riservato alla musica, flusso indeterminato di emozioni
- la religione, sapere immediato che coglie il "tutto nelle parti". Rifiuto dell'identificazione dell'uomo con Dio.
Un Dio è l'uomo quando sogna, un mendicante quando pensa (Horderlin)
Senso dell'infinito
Ricerca dell'oltre-limite, ciò che si sottrae alle leggi stesse dell'ordine e della misura.
Ruolo primario, inteso in modo diverso dai romantici, all'interno di due modelli:
- Panteismo, finito come realizzazione vivente dell'infinito
- Trascendentistico, finito come manifestazione, inadeguata, dell'infinito
Sensucht
Aspirazione struggente verso l'infinito, desiderio del desiderio, desiderio di aver coscienza del limite del finito (Chateubriand).
Consegue l'atteggiamento del titanismo (sfida dell'eroe destinato a soccombere) o prometeismo (Prometeo come simbolo della ribellione all'ordine di Zeus)
Evasione
Predilezione per ciò che è meraviglioso, eccezionale, lontano (riscoperta del medioevo cristiano).
Significativa nel sogno e nel viandante (che vaga inquieto alla ricerca di qualcosa)