Unificazione italiana

Il fallimento dei moti del 1848 porta all'abrogazione di tutte le costituzioni escluso lo Statuto Albertino: il regno di Sardegna si trova ad essere il faro dei patrioti italiani e Vittorio Emanuele II nomina primo ministro Carlo D'Azeglio.

Nel 1850 vengono approvate le Leggi SIccardi che aboliscono due privilegi della Chiesa ancora attivi nel Regno: il Foro Ecclesiastico e il Diritti di Asilo. Nell'approvazione delle leggi si distingue un giovane Cavour

Grazie al connubio con la sinistra di Rattazzi, Cavour nel 1852 viene sostenuto dal parlamento come futuro primo ministro e il Re lo concede (Rivoluzione Parlamentare).

Cavour si può descrivere con due termini: Liberale e Liberista.

Liberale perché ha come modello la monarchia inglese e prevede l'applicazione dei principo liberali di Locke come la separazione della Chiesa dallo Stato.

Liberista perché crede nel libero mercato e quindi si fa promotore di investimenti in opere pubbliche come trasporti e nell'abbattimento dei dazi doganali.

In 10 anni il Piemonte si trova ad essere la regione più evoluta sia politicamente che economicamente e diventa il rifugio di molti patrioti.

Nel 1857 si costiuisce la  Società nazionale italiana, con il beneplacito della Corona e alla quale aderiscono anche Garibaldi e Manin.Anche in virtù del fatto che i continui tentativi insurrezionali di stampo repubblicano e mazziniano falliscono mandando a morire molti giovani patrioti.Si ricordano in particolare l'insurrezione di Milano del 1853 e la spedizione di Pisacane a Sapri nel 1857.

Il primo obiettivo di Cavour è l'espansione nell'Italia settentrionale e cerca l'alleanza copn Napoleone III contro l'Austria. L'occasione è offerta  dalla Guerra di Crimea. In Crimea si espande la Russia ai danni dell'IMpero Ottomano. A difesa di quest'ultimo si schierano Francia e Inghilterra mentre l'Austra resta neutrale. Cavour scende a fianco della Francia inviando 15000 uomini. Grazie a questo potrà sedere al tavolo dei vincitori a Parigi nel 1856 ottenendo di poter parlare, un giorno, della causa italiana mettendo all'attenzione come sia la repressione asburgica la causa di tanti moti rivoluzionari e che quindi essa sia un pericolo per tutti.

Nel 1858 altra occasione è l'attentato del repubblicano Orsini contro Napoleone III a Parigi. Anche in questo caso Cavour gli fa notare come l'occupazione austriaca sia destabilizzante e quindi ottiene la firma sui patti segreti di Plombieres:

  • Francia accorre in aiuto del Piemonte se viene attaccato
  • In caso di vittoria la Francia si prende Nizza e Savoia
  • In Italia confederazione formata da: Nord (Savoia), Centro (Girolamo Bonaparte), Sud (Luciano Murat), con la presidenza del Papa (Roma e Lazio)

Cavour provoca l'Austria per ottenere una dichiarazione di guerra ammassando le truppe al confine e ottenendo un ultimatum, disatteso.L'esercito regolare è accompagnato dai Cacciatori delle Alpi, volontari guidati da Garibaldi

Il 29 aprile 1859 scoppia la Seconda Guerra di Indipendenza

L'esercito franco-piemontese ottiene facili vittorie fino a Milano (8 giugno 1859) provocando numerose insurrezioni a Firene, Parma, Modena e Bologna con la richiesta di annessione al Regno di Sardegna. Questo non era previsto dagli accordi di Plombieres e Napoleone firma un armistizio con l'Austria a Villafranca (11 luglio) nei quali si dichiara:

  • Lombardia al Piemonte, Veneto no
  • Annessione di Emilia e Toscana
  • Alla Francia Nizza e Savoia (per la gioia di Garibaldi e Vittorio Emanuele II)

Cripi e Pilo, siciliani ma rifugiati mazziniani a Torino, seguono il malcontento del Sud e suggeriscono a Garibaldi di guidare la spedizione dei Mille. A questa spedizione è contrario Cavour ma ha l'appoggio del Re. Il 5/6 maggio 1860 partono via nave da Quarto, fanno scalo a Talamone (dove incontrano l'esercito regolare) proseguono per Marsala (11 maggio).

Sbarcati in Sicilia ottengono numerose vittorie (Palermo, Milazzo) grazie all'appoggio dei siciliani (tutte le classi sociali) e Garibaldi si autonomina Dittatore di Sicilia per conto di Vittorio Emanuele II anche reprimendo le rivolte contadine per non inimicarsi l'appoggio dei dirigenti (si ricorda l'episodio di Bronte condotto dal generale Nino Bixio e raccontato da Verga).

Garibaldi lascia la Sicilia sotto il controllo provvisorio di Crispi e sbarca in Calabria (20 agosto) dove sale velocemente fino a Napoli (7 settembre) provocando la fuga di Francesco II a Gaeta. A Napoli arrivano anche Mazzini sperando nella proclamazione delle repubblica.

Il primo ottobre le truppe garibaldine sconfiggono le truppe borboniche a Volturno. Interviene Cavour perché teme la repubblica e il proseguimento di Garibaldi verso Roma. Con l'appoggio di Francia e Inghilterra muove verso sud annettendo Marche e Umbria e fermando Garibaldi a Teano (26 ottobre) dove questi consegna le conquiste al Re.

Il 17 marzo 1861 si riunisce il primo parlamento nazionale eletto a suffragio censitario. 

Garibaldi si ritira a Caprera e Cavour di lì a poco muore.


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