Il secolo di ferro

Nel 700 vediamo numerose potenze in lotta fra loro la cui origine è quasi sempre qualche successione al trono, ma è interessante notare che le guerre non mettono comunque mai termine alla circolazione delle merci.

Le guerre del 700 sono in generale meno onerose per i civili (come ad esempio la Guerra dei Trent'anni) perché coinvolgono quasi soltanto gli eserciti ma sono comunque molto numerose, quasi mai decisive e prevedono più che un annientamento un logoramento dell'avversario.

Guerra del Nord (1700-1721)

Serie di conflitti per l'egemonia nel Baltico, conquistata dalla Svezia dopo la Guerra dei 30 anni. Qui la Svezia di Carlo XII si trova a difenderla contro una coalizione formata da Augusto II di Polonia, Federico IV di Danimarca, Federico Guglielmo I di  Prussia e Pietro I di Russia (questi molto interessato a conquistare uno sbocco sul mare).

Dai vari trattati di pace (separati) la Svezia perde i territori tedeschi (anche questi conquistati nel 1648 con la pace di Westfalia), si estendono Danimarca e Prussia (che ottiene uno sbocco sul mare), la Russia conquista i territori di Lettonia, Estonia e Lituania diventando nuova potenza egemone dell'area.

Guerra di successione spagnola (1701-1713)

Carlo II, re di Spagna  e ultimo degli Asburgo spagnolo, divenuto re nel 1661, muore nel 1700, malato e senza eredi. Sul suo regno mire di: Luigi XIV di Francia, Leopoldo I Asburgo Imperatore del Sacro Romano Impero ma anche Inghilterra e Olanda per le sue colonie.

Carlo stesso, alla sua morte, ha designato come suo erede Filippo V, nipote di Luigi XIV, con la clausola di non unire le due corone francese e spagnola. Si crea una coalizione antiborbonica che occupano Gibilterra, Sardegna e Napoli.

Carlo d'Asburgo, secondogenito di Leopoldo, nel 1704 si insedia in Spagna con il titolo di Carlo III ma nel 1711 con la morte del fratello maggiore Giuseppe I, viene chiamato alla guida dell'Impero con il titolo di Carlo VI. Il timore di un nuovo Carlo V convince le altre potenze a negoziare la pace e firmano a Utrecht nel 1713 il primo trattato, seguito poi da Ranstadt l'anno successivo in cui anche Carlo III accetta la succesione al trono di Filippo VI.

I trattati di pace prevedono:

  • Filippo V re di Spagna, con la rinuncia del trono francese
  • Gibilterra e Minorca all'Inghilterra
  • Libero commercio dell'Inghilterra nelle colonie spagnole
  • Belgio, Milano, Napoli, Sardegna agli Asburgo d'Austria (di cui Carlo diventa sovrano)
  • Sicilia ai Savoia che però verrà poi scambiata nel 1719 con la Sardegna e i duchi di Savoia diventeranno così Re di Sardegna.

Guerra di successione Polacca (1733-1740)

La monarchia in Polonia è ancora ereditaria. Nel 1733 muore re Augusto II e la dieta dei nobili elegge Stanislao Leczinski, sostenuto dalla Francia contro il sostegno della Russia al figlio del re, Augusto (eventuale III).
L'Austria si allea con la Russia, Spagna (che occupa Napoli) e Savoia (che occupa Milano) con la Francia.

La pace di Vienna del 1740 sancisce:
  • Augusto III re di Polonia
  • Stanislao, duca di Lorena
  • Francesco Stefano di Lorena al Granducato di Toscana (dove i Medici si erano estinti con Giangastone nel 1737)
  • Il Ducato di Parma e Piacenza all'Austria
  • Napoli e Sicilia sotto Carlo III d'Asburgo

Guerra di successione Austriaca (1740-1748)

Alla morte, senza eredi maschi, dell'imperatore Carlo VI d'Asburgo (1740), l'elettore e duca di Baviera Carlo Alberto e l'elettore e duca di Sassonia Federico Augusto III di Polonia non riconobbero la validità della Prammatica Sanzione del 1713 con cui il defunto imperatore aveva designato sua erede la figlia primogenita Maria Teresa (abolizione delle legge salica).

Si formò così una vasta coalizione antiaustriaca appoggiata da Prussia, Spagna e Francia, mentre Maria Teresa ottenne l'appoggio dell'Inghilterra e dei Paesi Bassi. 

Con il Trattato di Aquisgrana (1748): 

  • Maria Teresa, riconosciuta imperatrice, 
  • A Federico II di Prussia parte della Slesia, 
  • A Carlo Emanuele III di Savoia territori lombardi (Vigevano, l'Oltrepò pavese e parte della contea di Anghiera);
  • Filippo di Borbone ottenne i ducati di Parma, Piacenza e Guastalla; 
  • La Francia non ebbe nessun vantaggio territoriale e dovette restituire i Paesi Bassi austriaci
La fine della guerra non arrestò né l'antagonismo francoinglese né quello austro-prussiano, che si manifestarono nuovamente in conflitto con la...

Guerra dei Sette anni (1757-63)

Guerra che molti storici chiamano la "Prima Guerra Mondiale" in quanto fu combattuta non solo in Europa ma anche in America e Asia.

I due principali contendendi furono Francia e Inghilterra che si affrontarono in America e India ma la causa dello scoppio del conflitto su in Germania con il tentativo, da parte di Maria Teresa, di recuperare la Slesia.

Il Trattato di Parigi (1763) sancì:

  • il passaggio del Canada, delle Antille, del Senegal e delle basi in India dalla Francia all'Inghilterra; 
  • la Spagna acquisì la Louisiana dalla Francia come compensazione per la forzata cessione della Florida all'Inghilterra. 
  • Con un trattato successivo l'Impero confermò alla Prussia il possesso della Slesia. 
Essa segnò l'avvio dell'assoluta preminenza coloniale britannica e il definitivo imporsi della Prussia quale potenza continentale di prima grandezza.


Ultime modifiche: sabato, 20 ottobre 2018, 09:59