Il Congresso di Vienna
Alla
In Toscana alcuni sovrani si mostrano moderati (Toscana e Parma)
Quasi tutti smantellano del tutto le conquiste precedenti con tanto di repressione poliziesca e reazionaria.
L'unico governo possibile è la monarchia, meglio se assoluta.
Negando il principio di autodeterminazione, le potenze decidono di inaugurare quello di intervento:
Obiettivo: ripristinare il sistema politico europeo ante-rivoluzione. La rivoluzione, e soprattutto Napoleone, in Europa ha modificato:
- piano sociale: fine diritti feudali
- piano politico: liberalismo e costituzioni
- piano ideologico: patria. nazione e autodeterminazione
- piano militare: arruolamento di massa
Napoleone ha scardinato equilibri di secoli cambiato confini, sciolto il Sacro Romano Impero, introdotto il Codice.
A Vienna di tutto questo si deve tenere conto.
Il Congresso (nov 1814, giu 1815) è tenuto, principalmente dalle potenze vincitrice di Waterloo:
- Inghilterra (Castlereagh)
- Austria (Metternich)
- Prussia
- Russia
Ma partecipa anche la Francia con Talleyrand, considerata paese "offeso" dalla furia rivoluzionaria.
Le potenze partecipanti hanno tutte obiettivi diversi:
- Inghilterra vuole equilibrio per mantenere il suo impero coloniale
- Prussia espandersi verso il Reno
- Russia espandersi a occcidente (ha già di fatto occupato Polonia e Sassonia)
- Austria: rafforzare i suoi domini
- Francia di non essere schiacciata
Due saranno i criteri per il nuovo disegno geopolitico europeo: i principi di legittimità e equilibrio.
Nuova carta europea:
- Francia ai confini del 1791 (pericoloso per l'equilibrio smembrarla e si riporta ai confini dell'ultimo re) sotto il regno di Luigi XVIII.
- Intorno alla Francia tre cuscinetti:
- Olanda + Belgio (tolto all'Austria): Regno dei Paesi Bassi
- Alla Prussia la Pomerania, la Sassonia e la Renania
- Al Regno di Sardegna, Savoia e Genova
- Confederazione Germanica con 39 Stati sotto la presidenza dell'Austria
- Alla Russia 3/4 di Polonia
- All'Austria dominio nei Balcani e controllo dell'Italia
- Spagna e Portogallo ai Borbone e ai Braganza
- Svezie + Norvegia (tolta alla Danimarca)
- Regno d'Italia
- Lombardo + Veneto all'Austria
- Modena a Francesco IV d'Este
- Stato Pontifico a Pio VII (senza Avignone)
- Sardegna a Vittorio Emanuele I
- Regno delle Due Sicilie a Ferdinando I di Borbone (ex Ferdinando IV)
- Toscana a Ferdinando III di Lorenza
In Toscana alcuni sovrani si mostrano moderati (Toscana e Parma)
Quasi tutti smantellano del tutto le conquiste precedenti con tanto di repressione poliziesca e reazionaria.
L'unico governo possibile è la monarchia, meglio se assoluta.
Negando il principio di autodeterminazione, le potenze decidono di inaugurare quello di intervento:
- 1815: Santa Alleanza (RUS, AUS, PRU)
- 1815: Quadruplice (+ ENG)
- 1818: Quintuplice (+FRA)
Ultime modifiche: domenica, 13 gennaio 2019, 22:05