Mosca e la Russia

Nel XIV secolo buona parte delle formazioni politiche della pianura russa si trovano sotto il dominio del Khanato dell'orda d'oro che esigeva da loro solo un tributo, senza distruggerli.
Tra esse si trova il Principato di Mosca, posto all'incrocio dei traffici tra il Mar Baltico, il Mar Nero e il Caspio e per questo motivo aveva acquisito una crescente autonomia fino a Ivan I (1328-40) che ottenne il titolo da parte dei tartari per riscuotere le tasse in tutti i principati russi.
La svolta si ha con Ivan III che riesce a estendere i suoi confini sui principati confinanti e a liberarsi della dominazione mongola (1480).
Dopo aver sposato Sofia (1492) l'ultima erede della dinastia dei Paleologhi, che gli portò in dote il titolo di Imperatore, Ivan III fu riconosciuto come zar di tutta la Russia. 

Sulla base di questo titolo Ivan inizio un processo di accentramento del potere nelle sue mani limitando le pretese della grande aristocrazia e appoggiando la piccola nobiltà.
Dopo la caduta di Costantinopoli  (1453) Mosca si accreditò come la Terza Roma ereditando la tradizione spirituale e politica della Seconda Roma (Costantinopoli). La Chiesa Ortodossa sposta anch'essa la sua capitale e riconobbe lo zar come suo unico protettore.
Ultime modifiche: mercoledì, 22 gennaio 2020, 07:13