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Giustizia

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Cos'è la Giustizia?

Suggerisco questa “metafora”: un equilibrio dal quale non si può fare a meno di uscire e che una volta rotto non si può più rimettere a posto. Mi viene a questo proposito in mente un frammento di Anassimandro, il cui pensiero può essere riassunto in una frase, il cui contenuto, molto profondo, può apparire ostico, ma che in realtà nasconde un concetto della giustizia estremamente semplice e sempre attuale: ”Da dove gli esseri hanno principio, ivi hanno anche la distruzione secondo necessità: poiché essi pagano l’uno all’altro la pena e l’espiazione dell’ingiustizia secondo l’ordine del tempo”.

Quale l'ingiustizia di cui parla Anassimandro? Quella per cui qualcosa è uscito dal suo luogo naturale, dal suo equilibrio ovvero il suo come dovrebbe essere ma non è più. Allora la giustizia, contro il permanere di un equilibrio instabile, diventa la riparazione di questa rottura. Ma qui si capisce il senso dell'affermazione dell'allievo: se la rottura è inevitabile, la riparazione è impossibile! Come comprendiamo quanto sia importante l'aria, solo quando ci manca, così la giustizia è un equilibrio così naturale che, se non manca, non vi prestiamo caso e nemmeno la conosceremmo, e allora, poiché ne comprendiamo il significato sappiamo cosa significa il farne a meno, uscirne. Come un giocattolo rotto che non torna mai nuovo, quella giustizia naturale iniziale, può rappresentare al massimo un ideale da perseguire che mai sarà di nuovo.

Facciamo un esempio, che si potrebbe chiamare la “rottura del silenzio”: trovate un amico, vecchio compagno di scuola, che non vedete da molto tempo. Incrociandolo, decidete di fermarlo e iniziate la frase con “Sai cosa è successo?”. Ecco, questa è la rottura del silenzio. Il vostro compagno non sapeva di incontrarvi, non si aspettava di essere fermato e di ricevere una notizia. Ma è successo: l'equilibrio in cui viveva fino ad un attimo prima si è rotto, avete creato in lui un dislivello tra ciò che sapeva prima e ciò che scopre di non sapere adesso! Come ripararlo se non soddisfacendo questo dislivello? Immaginiamo come prosegue la frase: “E' successo che il nostro compagno Roberto ha perso tutti i capelli!”. Ora, Roberto era il ragazzo bello della scuola, uno dai capelli fluenti e selvaggi che tutti, un po' invidiandolo, ammiravano. Potete star sicuri che il vostro compagno non vi lascerà fuggire finché non lo avrete informato di tutti i perché possibili di quello che è successo. Quando ha termine la soddisfazione? Mai. Non saranno mai abbastanza le domande che soddisferanno pienamente la spiegazione del perché di quello che fino a poco fa ignoravate completamente; più vengono fatte domande più altre domande sono da fare sulle nuove informazioni ricevute etc. Come dire: più cercate di riparare il danno, più ne fate ancora.

Allora meglio stare zitti? Evidentemente questo non ci è possibile, per fortuna: il silenzio è un equilibrio instabile. Da una parte perché senza rompere niente non si saprebbe mai niente ed è insito nella nostra natura rompere le cose per vedere come sono fatte!

Quando usciamo dal cinema dopo aver visto un film soddisfatti della storia e del finale ricevuto? Quando tutti gli interrogativi aperti nel film sono stati chiusi e hanno trovato risposta, ovviamente! Solo allora possiamo dire che giustizia è stata fatta! 

Hanno detto [modifica]

  • «La giustizia è l'utile del più forte.» (Trasimaco)

  • «Il sentimento di giustizia è così universalmente connaturato all'umanità da sembrare indipendente da ogni legge, partito o religione. » (Voltaire)

  • «Quando per la porta della magistratura entra la politica, la giustizia esce dalla finestra. » (Piero Calamandrei)

  • «La giustizia non è mossa dalla fretta... e quella di Dio ha secoli a disposizione.»  (Umberto Eco)

Da leggere [modifica]

Da vedere [modifica]

Da ascoltare [modifica]

  • Nomadi, Mamma Giustizia, da Collezione, 1992 youtube

  • Daniele Silvestri, Il mio nemico, da Livre transito (disco 1) 2004 youtube

  • Metallica , And justice for all, da And Justice or all, 1984 youtube

Domande aperte [modifica]

  • Esiste una giustizia "per natura"?

  • Hai mai provato per qualcosa o qualcuno un forte senso di ingiustizia senza sapere bene il perché? Da cosa dipendeva?

  • C'è bisogno di una legge da rispettare per poter dire se una certa azione è giusta?

SMS [modifica]

  • Mi prendi e mi lasci continuamente, ogni volta rompi il gioco e sembra che tornare in equilibrio sia impossibile.

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